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OPEN DAY - 15 settembre 2018 ore 15:00

Vi aspettiamo numerosi in campo!!! Dalle 15 alle 18 vi mostreremo l’hockey su prato

 

La Paternale [pa-ter-nà-le] rimprovero, ammonimento severo fatto da un padre a un figlio con l'intento benevolo di correggere più che di punire.

A pensarci bene questa intera stagione è stata una paternale, enunciata in capitoli e ripetizioni dai giocatori più anziani ed esperti ai giocatori giovani e meno maturi. Una paternale da definizione orientata al futuro, a ciò che sarà, alle conseguenze delle proprie scelte e all’importanza di essere pienamente padroni delle stesse.

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Ma il futuro è un concetto bugiardo, una parola che inganna, uno di quei concetti (come anche “speranza”) che invita quasi all’attesa invece che all’azione, alla contemplazione invece che alla concretezza.

Il futuro è si un essenza impalpabile che immaginiamo nell’attimo presente con le nostre speranze ma è sopratutto una realtà percepibile realmente nel presente come il risultato delle nostre ambizioni passate.

È cosi che spesso si dice di un giocatore “tu sei il futuro” non tanto per la certezza di grandi imprese in la nel tempo quanto per tutto ciò che si è investito su di lui fino a quel momento. Il futuro è qui, il futuro è ora, il futuro è la scala da cui guardiamo l’orizzonte, i cui gradini abbiamo posato uno sopra l’altro nel tempo con le nostre azioni e decisioni. Ed è la solidità di questi gradini che ci permette di guardare o meno l’orizzonte più a lungo, immaginando nuovi futuri, e attuandoli per guardare ancora più lontano.

La Fincantieri maschile sta vivendo un futuro preso a prestito, e non sono ancora chiari i termini con cui ripagherà questa fortuna. La stagione corrente si è salvata grazie a giocatori ormai sul viale del tramonto che hanno dato il loro contributo per traghettare un gruppo di ragazzi non sempre stabile e motivato. Non fosse stato per l’episodio con l’Olimpia, la squadra si sarebbe trovata questa settimana a giocarsi la salvezza sul campo del Potenza Picena, in una situazione di classifica e di calendario per cui si sarebbe potuto parlare di biscotto a lungo, in un caso o nell’altro.

 

Il futuro è qui e ora, costruito con mattoni di marzapane e graziato dagli dei dell’hockey in questo strano finale di stagione in cui la Fincantieri affronta il Villafranca in casa, Gammeri contro il mentore Biasetton.

La formazione biancazzurra è condizionata dalle assenze di Plasentier e Aloisio e il duo Gammeri / Galifi opta per un 11 di partenza giovane, lasciando in panchina Mantovani e Chiot.

Il primo tempo si svolge con le due squadre che si osservano in un giropalla ordinato sulla linea dei difensori e nessuno dei due contendenti che pressa più del dovuto. Il Villafranca va si in vantaggio con un contropiede di Debortoli che mette a sedere Pitacco, ma la Fincantieri non abbassa l’attenzione e pareggia su corto con Ajit Pal.

La ripresa, che nelle ultime partite era stata una spina del fianco per i cantierini, riprende invece con il ritmo costante e preciso del primo tempo, con il Villafranca che cerca in tutti i modi di forzare la difesa di casa e affermare così ancora la differenza di classifica tra le due squadre. Il pressing porta ad una serie estenuante di corti in favore degli ospiti, serie che si concluderà con un gol subito e otto belle parate di Pitacco. Forse sicuri del vantaggio, forse in affanno per aver dovuto tirare così tanti corti di seguito, gli ospiti si fanno raggiungere con un azione da manuale dell’hockey che porta il giovane Dalla Pietra a finalizzare un azione corale di tre passaggi.

Finisce cosi in un pareggio il penultimo impegno stagionale della compagine monfalconese, in bilico tra un futuro passato di grandi speranze e un futuro prossimo incerto e imminente.

 

A. R. Fincantieri

Pitacco, Leghissa, Aijt Pal, Tommasini, Scubogna, Paronuzzi, Gammeri, LaTorre, Chivella, Della Pietra, Galifi Alex, Chiot, Mantovani

Allenatori Gammeri, Galifi

Reti

Aijt Pal (c), Della Pietra

Verde Leghissa

Giallo LaTorre

 

Hc Villafranca

Murari, Rossi, Gotelli, Faccioli, Castillo, Mattioli, Melegatti, Debortoli, Ferrante, Perez, Saviatesta, Lugo, Zerminini.

Allenatore Biasetton

Reti Debortoli

Verde Castillo

Giallo Perez

 

Arbitri Albertin/ Bedendo.

 

 

Articolo di Francesco Chiot

 

Foto Album (by Massimo Galifi) qui

Questione di pressione

Nereo Rocco usava affermare come regola di vita che in campo uno si comporta come nella vita.

Come giochi, cosi sei.

 

La vita si sa a volte è tutta una questione di pressione, quasi non fossimo persone ma pistoni nel grande ingranaggio dell’universo.

 

bologna finca

 

Sale la pressione. (29 Aprile)

Domenica sul campo di Bologna le ragazze della Fincantieri si sono giocate la qualificazione alla fase successiva in sardegna contro il Bologna. Un impegno importante per una squadra che gira attorno alle 4-5 ragazze che si allenano, questo weekend senza allenatore ma con Mister Gammeri in prestito dalla squadra maschile . Una squadra che comunque vuole sognare, si impegna per giocare bene nonostante la divisione, ci mette l’anima. Ma sale la pressione, e le gambe sono pesanti come pilastri. Il Bologna appiattisce la Fincantieri per 5-0 e la rimanda a casa con fin troppa coscienza degli scogli da superare per raggiungere i propri sogni magari nella prossima stagione.

A. R. Fincantieri

Meden, Bosticco, Virgil, De Luca, Bursich Y., Bursich A., Paronuzzi, Apigalli, Napolitano, Caprioli, Poropat, Tammetta.

All.

Galifi.

 

ALBUM FOTOGRAFICO QUI

 


 

Si allenta la pressione. (28 Aprile)

La squadra maschile già salva si presenta a Bondeno con un atteggiamento di leggera indifferenza, dove chi si è impegnato tutta la stagione un po tira il fiato, chi è di passaggio guarda già con le valigie pronte le sue prossime destinazioni e chi ha fatto panchina guarda il campo come un carlino affamato guarderebbe un cupcake di vitello.

Il campo di Bondeno è una piccola oasi di sport nel grande deserto coltivato del Polesine, dove l’orizzonte infinito dei campi pare al viaggiatore Triestino uno scenario da pianeta alieno, quasi olandese.

E in questa oasi aliena, al sollevarsi della pressione del campionato, che le giovani erbacce della Fincantieri sbocciano, seppur in maniera effimera.

Libero dal giogo delle aspettative e delle responsabilita, Plasentier fa impazzire il centrocampo del Bondeno da ventidue a ventidue come fosse un diavoletto della Tasmania, Leghissa e Chivella sembrano maturati di cinque anni in pochi minuti e finalmente la squadra non solo tiene il pressing del Bondeno ma si propone in avanti con tre occasioni da rete salvate dal portiere avversario. L’attacco orfano di Mantovani riesce ad aiutare la squadra e a tenere la palla alta molto più del solito.

Ma è una fioritura effimera quella del deserto del polesine, figlia di un improvvisa pioggia di entusiasmo ma subito vittima dell’insostenibile arsura della realtà.

Il clima torrido convince gli arbitri a dividere la gara in quattro tronconi, e alla seconda interruzione i cantierini hanno già dato evidentemente tutto ciò che avevano accumulato per l’intera partita pur essendo ancora sullo zero a zero.

Inizia la ripresa e il Bondeno va subito in gol al 1' min con Alcaza bravissimo in acrobazia a mettere in rete 1-0.

La rosa ampia dei padroni di casa permette di gestire il clima e le forze al meglio , cosa che i biancocelesti presentatisi in dodici non possono evidentemente fare. E così arriva il raddoppio fotocopia sempre di Alcaza al 48'.

Ci pensa l’arbitro a far riposare i giocatori di Monfalcone, mandando a sedere prima Gammeri al 55’ per cartellino giallo(con Botsio che sfrutta al meglio la superiorità numerica gol al 56’) e poi

Scubogna sempre per giallo al 59’. Il Bondeno non si fa pregare e sfrutta nuovamente la superiorità numerica con Alcaza al 62' e al 68', per la personale quaterna e sugello alla partita.

A conti fatti  la reazione dei cantierini nel secondo tempo, arriva solo nel finale con LaTorre, Galifi e Chiot ma senza riuscire a mettere la sfera dietro al portiere Meloni.

Hc Bondeno:

Nizzi, Meloni, Tartari, Zerbinati, Castaldi, Cavriani, Santini, Pola, Muzzioli, Pibuel, Andreoli, Bergamini, Castaldini, Alcaza, Botsio, Bartneuski, Toselli, Bedani.

All.

Andreoli/Priton

Gol Alcaza (4), Botsio.

Verde

Bergamini 27'

A. R. Fincantieri

Pitacco, Leghissa, Tommasini, Aijt Pal, Scubogna, Piasentier, LaTorre, Gammeri, Chivella, Galifi Alex, Della Pietra, Chiot.

All.

Gammeri/Galifi M.

Giallo

Gammeri 55'

Scubogna 59'

Verde

Aijt Pal 16'

Arbitri Albertin/ Barbieri

 


 

Nessuna pressione. (29 Aprile)

Domenica si ripete la partita fra Bondeno e A. R. Fincantieri, ma questa volta a livello giovanile under 16.

I giovani biancoceleste vanno in casa della capolista incontrastata del girone.

Partita difficilissima per la squadra di Bradaschia e LaTorre, con un primo tempo all'altezza della situazione, chiuso in svantaggio per 3-0.

Ripresa con tantissima stanchezza per i ragazzini cantierini, che non riesco a controbattere le giocate avversarie.

Risultato finale 12-0.

 

 

Aritcoli di Francesco Chiot

Blinda la difesa!

Nereo Rocco è stato criticato a lungo dalla stampa sua contemporanea per le sue tattiche estreme di difesa, ma qualunque bambino che ha mai giocato in campetto con i suoi coetanei lo sa, quando facendo le squadre parti con quella svantaggiata prima di tutto blinda la difesa.

Chiot 20180506 1200045.resized

 

Di necessità virtù e nello scontro che non porta alcun punto utile nella classifica ormai chiusa del campionato femminile di A2, la squadra allenata da Massimo Galifi gioca la granparte del match in 10 orfana di capitan Paronuzzi, schierando i suoi gioielli a blindare la porta.

Le rossonere della capitale passano presto in vantaggio su corto al quinto minuto ma nonostante la partita si giochi interamente nella metà campo monfalconese la difesa della squadra di casa distrugge ogni tentativo di gioco avversario, concedendo solamente il raddoppio al dodicesimo del secondo tempo.

Sembra di vedere giocare il migliore catenaccio delle nostre terre, introdotto si da Nereo Rocco, ma portato poi ai mondiali del 1998 dal suo pupillo Cesare Maldini. E così per un attimo quando Napolitano intercetta un giropalla imprudente della squadra capitolina e si invola verso la porta da sola mi pare di vedere il miglior Bobo Vieri, visione che si infrange sui paramenti del portiere che tolgono alla fincantieri la gioia del gol.

 

Dopo il 5-0 dell’andata ci si prospettava un risultato simile, ma in questo finale di stagione a giochi ormai fatti, le giocatrici (e i giocatori) della compagine biancoazzurra hanno dei sassolini da togliersi dalle scarpe.

Il catenaccio si sa, funziona sopratutto contro le squadre con un gioco maggiormente organizzato, distruggendo gli schemi imparati a memoria, costringendo la squadra a giocare a vista. È una tattica che appiattisce il gioco ad un livello di caciara e la fa spuntare alla squadra maggiormente in grado di improvvisare.

E così il secondo tempo riparte sulle stesse note del primo, con le ospiti che cercano di mettere la palla alle spalle di Meden ma faticano a muoversi nella massa difensiva delle padrone di casa. La partita lascia sperare in un pareggio, con una cavalcata di Vigil neutralizzata dal portiere avversario e il secondo corto per le cantierine, ma alla fine la Butterfly riesce a segnare il terzo e definitivo gol, al ventisettesimo del secondo tempo.

 

La stagione sta finendo ed arriva il momento di tirare le somme per l’anno successivo. Diceva il Paron: “una squadra perfetta deve avere un portiere che para tutto, un assassino in difesa, un genio a centrocampo, un mona che segna e sette asini che corrono”. Andando a spulciare criticamente il tabellino, la formazione della Fincantieri non sembra essere povera di talento. Paronuzzi, Apigalli e Napolitano assicurano un centrocampo di estro e qualità , mentre dietro Meden, Bosticco e De Luca hanno dimostrato di poter reggere ad assalti lunghi una partita. Il problema per contro sembrano essere proprio gli asini : per gli inevitabili casi della vita la rosa si sta assottigliando, le giocatrici partono, e il ricambio è poco. Le giovani Caprioli e Poropat sono si cresciute nella stagione, ma come prospettiva e non abbastanza da poter supportare l’ossatura della squadra per la stagione, mentre pare certa ormai la partenza di Vigil a fine stagione. La prossima vera sfida per le compagini monfalconesi si giocherà lontano dal campo, negli uffici, a far quadrare i conti e a confrontarsi col mercato.

 

A. R. Fincantieri

Meden, Bosticco, Virgil, De Luca, Bursich Y., Bursich A., Apigalli, Napolitano, Caprioli, Poropat, Tammetta.

All. Galifi.

 

RISULTATO FINALE 

A.R.Fincantieri . HCC Butterfly 0:3

 

 

ALBUM FOTOGRAFICO QUI

 

 

Aritcol di Francesco Chiot

Un weekend per la salvezza

È stato un weekend sportivamente strano questo scorso, in cui la Fincantieri ha conquistato la salvezza un pò sul campo e un pò no.

Non è stata una conquista dovuta all’improvvisa crescita dei giocatori, la squadra continua ad avere il gioco spezzato di chi ha una rosa a due velocità, con un giro palla e una fase difensiva di alta qualità associati poi ad una manovra di attacco degna della peggiore serie B.
C’è dispiacere in chi vi scrive per i fatti accaduti negli ultimi minuti della partita contro l’Olimpia: dispiacere sia per una squadra che evidentemente ce la stava mettendo tutta per risollevarsi, al limite dell’evidente crisi di nervi finale, e dispiacere per uno sport che non merita di essere vissuto così, con una partita che finisce a spintoni e cazzotti. Ma, per quanto esista una decisione da accettare dal direttore di gara a punire i fatti successi, non vi è alcuna malizia o cattiveria da parte della squadra di casa nei confronti dell’Olimpia. Ed è così quindi che mister Galifi cerca subito di calmare gli animi e mister Gammeri va a consolare il portiere Di Gaetano in lacrime. Da parte mia, relegato sugli spalti a fotografare questo amaro spettacolo, ho deciso di cancellare le foto dei fatti, per evitare facili strumentalizzazioni mediatiche: sei giornate di squalifica per un giocatore sono una punizione abbastanza dura per la colpa di aver messo tutta l’anima nel cercare di salvare la propria squadra, fino a perderla.

Francesco Chiot

 

 



 

 

28/04/2018 Ar Fincantieri - San Giorgio

Partita molto importante per i ragazzi monfalconesi, che si giocano contro il San Giorgio una buona fetta di salvezza.
Partita nervosa con i biancoceleste che attaccano e la squadra veneta che si difende molto bene. Vantaggio della squadra di casa grazie a Tommasini bravo a battere il portiere avversario su corto.
Il San Giorgio non demorde e inizia a contrastare meglio togliendo sicurezza ai ragazzi di casa, che porta al gol di Ciancaglia 1-1, reazione dei ragazzi che creano buone occasioni ma non riesco a mettere dentro la palla, gol che arriva con Piasentier su azione personale che dribbla anche il portiere e realizza il 2-1 che sarà il risultato al riposo.
Inizio di ripresa con il San Giorgio che attacca con continuità creando qualche grattacapo ai padroni di casa, conquistando tre corti di fila, tutti neutralizzati da un grande Pitacco.
Dopo questo momento di sbandamento i ragazzi di Gammeri con un superlativo Tommasini, migliore in campo il capitano, si rialzano e finiscono la partita conquistando tre punti fondamentali per la salvezza.

 

A. R Fincantieri Pitacco, Aloisio, Aijt Pal, Tommasini, Scubogna, Piasentier, Gammeri, LaTorre, Paronuzzi, Leghissa, Mantovani, Galifi Alex, Chivella, Della Pietra.

All. Gammeri, Galifi

Reti Tommasini 13', Piasentier 25'

Verde Gammeri 17

 

Csp San Giorgio Saoncella,Ciangaglia, Gallinaro F., Gallinaro M., Melon, Tognetti, Muraro, Kumar, Saoncella D., Modenese, Bin, Vigato, Gennaro, Nardo, Lazzari

All. Missiaglia

Rete Ciangaglia 18'

 

Cronaca di Massimo Galifi

 


 

29/04/2018 Ar Fincantieri - Olimpia Torre Santa Susanna

Partita fondamentale per la corsa alla salvezza, lo scontro diretto fra la Fincantieri e i brindisini dell' Olimpia Torre Santa Susanna può sancire la salvezza per i biancoceleste, ma anche dare speranza alla squadra pugliese.
Inizio partita di marca biancoceleste, con tante occasioni ma non si riesce a trovare la zampata vincente per battere il bravo portiere ospite, fino al 6 min, quando gli arbitri fischiano un rigore a favore dei ragazzi che Aijt Pal realizza con freddezza, di la in avanti la partita diventa sempre più nervosa, con i locali che gestiscono il gioco e il Torre a cercare il gol in contropiedi.
Al 17' min mentre viene battuta un punizione a favore dei biancoceleste l'arbitro sventola il verde a Gammeri, inferiorità numerica che peserà sull'andamento della partita, perché il Torre recupera la pallina e sfruttando lo spazio lasciato vuoto da Gammeri, vanno in gol con Elsayer 18' min.
Questo il risultato finale del primo tempo.
Ripresa sulla falsa riga del primo tempo, con le due squadre che si controllano e con le difese che hanno la meglio sugli attacchi.
A cinque minuti dalla fine, viene estratto il giallo per proteste al portiere del Torre.
Alla decisione del direttore di gara l'allenatore ospite entra in campo e inizia a spintonare; a questo punto l'arbitro sancisce con il triplice fischio la fine della gara; il portiere del Torre si scaglia contro la terna arbitrale, grazie all'intervento dei giocatori locali e ai compagni di squadra non arriva al contatto con loro, attimi concitati, ci sono voluti tanti minuti per riportare la calma in campo, grazie alla mediazione di Galifi tutto torna alla normalità o quasi. Brutto spettacolo da far vedere al numeroso pubblico che si è ritrovato sugli spalti per questa importante partita.

 

A.R. Fincantieri Pitacco, Aloisio, Aijt Pal, Tommasini, Scubogna, Leghissa, LaTorre, Gammeri, Paronuzzi, Piasentier, Mantovani, Chivella, Galifi Alex, Della Pietra.

All. Gammeri, Galifi

Reti Aijt Pal 6' Rig.

Verde Gammeri 17'

 

 

Olimpia Torre Santa Susanna Di Gaetano, Coppola, De Stradis, Corrado, Pastore, Ottembrino Ant., Passero Albino., Passero Abele, Di Levrano, Dell' Atti, Saar, Calasso, Elsayed, Sollazzo, De Luca F., Miccoli, Ottembrino And.

All. De Luca C.

Reti Elsayed 18' Arbitri Bedendo, Barbieri.

 

Cronaca di Massimo Galifi

 

 

FOTO della partita a cura di Francesco Chiot

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