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La Fincantieri si arresta nella fosse dai leoni

SanVito 3 - AR Fincantieri 1

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Il mondo animale, che si tratti della giungla, della savana o degli esseri umani, un po si assomiglia tutto.

Ad esempio, arriva il momento in cui un bimbo deve prendere in mano la propria vita e provarsi all'altezza delle cose che lo circondano, della propria esistenza.

I piccoli di aquila, dopo esser stati spinti giu dal nido prematuramente più volte dalla mamma(e ripresi) cominceranno seppur in maniera scomposta a volare come i loro maestosi genitori, I cuccioli di leone dopo aver assistito alla caccia ed aver sperimentato su prede già ferite saranno finalmente in grado di cacciare la loro prima gazzella. Perfino il gatto domestico, specie ormai lontana dalle aspre leggi della natura, prima o poi dovrà cominciare a cacciare i topi di casa da solo.

 

La prima squadra maschile si trova un po nella stessa situazione, un intero nucleo di giocatori giovani é stato portato in rosa a farsi le ossa negli anni scorsi ed ora, come un nido di piccole aquile, si trova a dover volare provandosi realmente aquila o cadere inesorabilmente nella serie minore.

Non c'é tensione nella voce di mister Gammeri mentre prima della partita snocciola con qualche metafora in meno questo fatto alla squadra. Il viaggio é stato comodo, ci sono due cambi in panchina e questa spada di Damocle dei punti che non arrivano viene affrontata con calma, per dare ai pulcini la serenità di spiccare il primo volo e provarsi degni dei cieli.

Il primo tempo parte però con un forcing della squadra di casa, che dopo appena tre minuti arriva alla prima conclusione in porta. Il San Vito non è il Cus Padova, non è il Villafranca e nonostante il pressing alto a strozzare l’impostazione di gioco, è un avversario fastidioso ma non ostico. E forse la troppa calma porta i biancocelesti a innervosirsi tra loro, ad esser troppo coscienti dell’errori dei propri compagni. Il San Vito dal canto suo non ci pensa su troppo e con due corti e un palo continua a cercare il vantaggio.

 

Va detto, della squadra di casa, che nell’hockey non ci va tanto per il sottile. In campo il gioco è molto fisico e non sempre corretto mentre sugli spalti il pubblico passa più tempo a prendersela con la squadra ospite che a incitare i propri e questo sicuramente influisce sulla concentrazione dei cantierini.

Il secondo tempo inizia in un lampo di Paolucci che mette la palla alle spalle di Pitacco nella prima azione di gioco. Due minuti dopo Leghissa e Galifi pareggiano con una confusa mischia in area tra le immotivate proteste locali. La partita si se possibile ancora più nervosa tra bastonate spinte e calci e si sa che quando il gioco si fa cattivo, sono i montanari ad averla facile. Gammeri si fa prendere a bastonate sulle mani, Mantovani finisce a terra più volte ma Il primo cartellino a punire il San Vito arriva appena al 13esimo minuto per un calcio a Della Pietra.

 

La Fincantieri guadagna il primo corto ma è di nuovo il San Vito ad andare in vantaggio,e poi a raddoppiare. I cantierini restano in dieci prima per un giallo a Capitan Tommasini per un contatto fortuito su drive, poi cinque minuti dopo per un cartellino verde a Mister Gammeri per proteste sulle continue scorrettezze della squadra di casa.

Il fischio finale dovrebbe portare gli animi in pace ma è ancora Mister Gammeri a finire in mezzo all’animosità locale, vuoi per il suo passato Laziale vuoi per aver difeso la squadra dagli insulti del pubblico per tutta la partita. Nessuno si fa male, niente finisce sul referto, può cominciare il terzo tempo.

 

È un terzo tempo amaro peró. La classifica parla chiaro e i risultati confermano che la squadra deve imparare a volare nella prossima settimana, e affrontare il doppio turno della prossima settimana con la forza che le compete.

Non è una situazione rosea per la società, si potevano avere strutture migliori, una rosa più ampia, acquisti meno sfortunati sul mercato. Ciononostante il momento di provare se stessi è qui, è adesso e se lo lasceremo passare senza coglierlo tutti questi motivi e giustificazioni saranno solo una triste litania sul becco di un cuculo.

 

 

San Vito:

Mancini, Bruschiani, Paolucci, Denni, Fiorelli, Mastrogiacomo, Gioia, Panci, Tolomei, Sing, Ercolani, Cinti, Ronci, Mastrantonio, Carnevale, Moscioni, Letta, Giacometti.

All. Mattei

Reti Paolucci 36`, Bruscoani 53`, Sing 60`

Giallo Cinti

 

A. R. Fincantieri:

Pitacco, Leghissa, Tommasini, Aijt Pal, Scubogna, Chivella, Gammeri, LaTorre, Piasentier, Mantovani, Della Pietra, Chiot, Galifi Alex.

All. Gammeri, Galifi.

Reti Leghissa 50 min

Giallo Tommasini, Gammeri

Verde Gammeri.

 


Autori: Fracesco Chiot & Massimo Galifi

 

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